Capuano-RRahmani show: zittito Bottura, ‘o professore della Pizza a deficienza artificiale

Forse non c’era la volontà, forse non c’erano neanche i tempi tecnici, forse il video era stato girato prima; e certamente la decisione di aprire in Kosovo una pizzeria della catena di Vincenzo Capuano è precedente alle affermazioni di chef Bottura.Tuttavia, mente chi nel video show sui social del maestro Capuano e del calciatore Amir RRahmani non ha visto una sorta di risposta, anche indiretta, alle affermazioni del popolare imprenditore modenese che aveva parlato di una pizza realizzabile ovunque grazie all’intelligenza artificiale. Le sue parole avevano aperto un dibattito e scatenato polemiche feroci soprattutto nei romantici che non riescono ad immaginare una prelibatezza della tavola nelle mani robotiche di un’entità non umana.
Forse perché siamo troppo abituati a vedere quel pizzaiolo con grembiule bianco (ma annerito) dal presepe a San Gregorio Armeno fino agli eleganti locali di New York e Tokyo. Forse perché quelle dichiarazioni avevano fatto venir fuori lo spirito meridionale, partenopeo e un po’ borbonico all’insegna del “pienz a fa’ ‘e turtellini c’a sasicc“…



Tre giorni dopo il clou della bufera mediatica, ripresa dai principali quotidiani, è arrivato il video show a mezzo social di Capuano e Rrahmani che annunciavano la prossima apertura di una pizzeria nel centro di Priština, capitale di un Kosovo finalmente indipendente e finalmente lontano dal dramma della guerra che alla fine del secolo scorso aveva insanguinato luoghi a poche centinaia di chilometri dalla nostra Costa Adriatica.

Si guardano Amir e Vincenzo: quest’ultimo ammira il calciatore mentre si diverte col pallone, ma poi lo fissa quasi a dire “vuoi vedere però la vera arte qual è?” Ed ecco che il maestro Capuano conquista Rrahmani con le sue mani magiche fino a coinvolgerlo nelle fasi di preparazione, fino all’assaggio finale; in mezzo c’è quel profetico “jammo ja” che annuncia ciò che di qui a poco accadrà: Capuano metterà un’altra bandierina al di là dell’Adriatico e porterà un po’ di Napoli in uno dei Paesi più nuovi della cartina geografica europea.