Italia insorge contro i divieti, giovedì riunione del Governo: “Trattativa per ristoranti, palestre e cinema, via il coprifuoco il 17 maggio”

Rischia di precipitare la situazione di ordine pubblico in tutta Italia in seguito a prolungamento delle contestate misure di contenimento dell’emergenza sanitaria. Come da attese, quella di martedì 6 aprile è stata una giornata difficilissima.Coinvolte le tre principali città italiane: a Napoli, dove gli ambulanti hanno bloccato per ore l’Autostrada del Sole, e a Milano, dove pure sono scesi in piazza gli operatori dei mercati, tutto si è svolto senza particolari momenti di tensione; a Roma invece sono scoppiati tafferugli durante l’evento conclusivo di “ioaprointour“, serie di manifestazioni promosse in particolare dai ristoratori e alle quali si sono poi unite diverse sigle.
Intorno alle 16 si sono verificati scontri con le forze dell’ordine che hanno impedito ai manifestanti di raggiungere la piazza di Monte Citorio dove ha sede la Camera dei Deputati. Un agente è rimasto ferito da una bottiglia lanciata dai manifestanti ai quali si sono aggiunti alcuni esponenti di Casapound. Tre persone sarebbero state fermate per accertamenti. Dopo le 17.30 la situazione è tornata alla calma.

MERCOLEDI’ NUOVA PROTESTA A NAPOLI

Mercoledì 7 aprile è il giorno chiave. A Napoli si radunano in piazza Plebiscito vari movimenti in particolare legati alle partite Iva; e negozianti e ristoratori annunciano l’intenzione di riaprire autonomamente le loro attività rispettando le norme di sicurezza ma violando il Decreto Legge che prevede la chiusura di tutte le attività ristorative in zona arancione e anche dei negozi non giudicati di prima necessità nelle zone rosse.

GIOVEDI’ DRAGHI RIUNISCE SINDACI E GOVERNATORI

Anche per questo il premier Mario Draghi ha convocato per giovedì una riunione straordinaria con i ministri Franco e Gelmini, i governatori regionali, l’Associazione dei Comuni; ufficialmente il motivo era avviare una discussione sul recovery plan, ma secondo fonti vicine ai sindaci si parlerà anche di riaperture anticipate.
A premere sarebbero governatori e sindaci di comuni di Molise, Abruzzo, Umbria e Alto Adige dove l’epidemia fa registrare numeri bassissimi soprattutto in alcune province. Al ministro Gelmini sarebbe stata proposta una suddivisione provinciale del territorio e non più regionale.
Secondo indiscrezioni, il Governo potrebbe così più facilmente cedere e disporre la riapertura di numerose attività, anche di palestre, cinema e teatri dove il livello dei contagi è in definitivo calo e dove gli ospedali non fanno registrare particolari emergenze. Secondo voci, Draghi potrebbe addirittura anticipare la data di eliminazione o attenuazione del coprifuoco, misura in vigore da inizio novembre e ritenuta pesantemente vessatoria nonché illegale: si parla insistentemente del 17 maggio.

LE SIGLE: “TRATTIAMO SOLO SE A BREVE SCADENZA, BASTA PRESE IN GIRO ALLA FRANCESCHINI!”

Le varie sigle sarebbero pronte a trattare solo se il Governo fissasse date a brevissima scadenza, non oltre lunedì 19 aprile. In molti si sentono presi in giro da quanto accaduto a fine febbraio: il ministro Franceschini aveva infatti annunciato la riapertura in zona gialla di cinema e teatri, ma pochi giorni dopo il Governo aveva cancellato per Decreto le zone gialle; il risultato è stata la mancata riapertura delle attività.
A Palazzo Chigi sarebbero preoccupatissimi per il clima di tensione e di scontro che sta montando nel Paese. Alcuni Prefetti avrebbero scritto al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, per manifestare preoccupazione per quanto sta accadendo. C’è un precedente molto chiaro, quello dell’aprile 2020; in quella circostanza i Prefetti avevano contattato il ministro per esprimere preoccupazione per la decisione di riaprire alcune attività, tra i quali ristoranti, palestre e parrucchieri, solo il 1° giugno. Due giorni dopo il Governo Conte aveva ceduto annunciando la riapertura di tutte le attività il 18 maggio insieme con i negozi.
[DADES]