Più Frecce sui binari, Trenitalia crede in fine divieto spostamenti

Trenitalia crede nella fine del divieto di spostamento tra Regioni e ripristina vari treni sulle varie dorsali. La principale compagnia di trasporto ferroviario ha annunciato di aver modificato l’offerta aggiungendo quattro coppie di treni tra Milano e Napoli, una sulla Napoli-Venezia, una sulla Roma-Bolzano, due sulla Milano-Venezia, una sulla Roma-Bari e una sulla Roma-Lecce a partire dal 25 febbraio.
Sulla stessa scia anche Italo che dal 26 febbraio aggiunge tre treni sulla linea Milano-Napoli (due verso Sud e uno verso Nord). In realtà l’offerta era già più vicina agli standard ordinari da alcune settimane; e a inizio febbraio erano tornati in funzione pure i treni tra Milano e Venezia. Questo perché, tra l’altro, in molte stazioni non vi è alcun controllo delle autocertificazioni e di fatto già da settimane ci si sposta più o meno liberamente.
Ci si chiede dunque cosa accadrà dopo il 25 febbraio e non solo per quanto riguarda gli spostamenti tra Regioni, il cui divieto era previsto solo fino al 15 febbraio ed era stato poi prorogato per dieci giorni da un provvedimento d’urgenza del Ministero.

Si tratta un passaggio fondamentale per capire in che direzione si muoverà il nuovo Governo Draghi sul piano dei limiti alla circolazione delle persone che, sebbene decisi stavolta a mezzo di Decreto Legge, suscitano dubbi e anche malumori tra i costituzionalisti di mezza Italia.
E’ probabile che con un Paese più colorato d’arancione venga effettivamente cancellato il divieto di spostamento tra Regioni considerate a rischio moderato (gialle) lasciando le limitazioni solo per i territori arancioni e rossi.

Il 5 marzo scade l’ultimo DPCM del vecchio Governo Conte. Entro la prossima settimana, quindi, il Governo Draghi dovrà decidere come procedere in tema di misure di contrasto della pandemia.

TUTTO RINVIATO PER ZONA BIANCA IN VALLE D’AOSTA

Bisognerà aspettare per vedere sperimentata una novità: la Valle d’Aosta, dove ci sono solo 8 persone ricoverate per Covid-19, diventerà “zona bianca” ma non subito. In pratica in quella piccola area la normalità tornerà improvvisamente con la riapertura di quasi tutte le attività, tra le quali palestre, cinema e teatri, pur rispettando le consuete regole. Cambierà totalmente lo scenario soprattutto per bar e ristoranti: non solo cadrà l’obbligo di non servire ai tavoli alle ore 18, ma salvo ordinanze comunali potranno restare aperti fino a tarda sera perché in Valle d’Aosta non ci sarà più il cosiddetto coprifuoco alle ore 22.
La fine del divieto di spostamento tra Regioni potrebbe anche convincere i valdostani a riaprire alcuni impianti sciistici già da lunedì 1° marzo: sarebbero numerosi infatti i turisti piemontesi e lombardi pronti ad una settimana bianca in extremis.

LUNEDI’ IOAPRO1501 IN PIAZZA A ROMA

Intanto lunedì pomeriggio alle ore 15 un gruppo di ristoratori aderenti all’iniziativa #ioapro1501 si ritroveranno sotto la statua parlante dell'”Abbate Luiggi“, a due passi (oltre che due b e due l) dal Senato, per “dare il benvenuto al nuovo governo” e per spingerlo a stilare un piano di riapertura dei locali anche di sera. Non si esclude una svolta radicale che mandi in pensione il sistema dei colori e punti su una progressiva riapertura delle attività nelle zone a rischio basso o moderato.


[DADES]